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Figli di Mamma e Figli di …….

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Fonte Wikipedia

 

Avrei voluto scriverlo subito questo post, ma ho aspettato qualche giorno, per sentire le tante voci di professoroni o cattedrati che si agitavano e animavano in TV. Tra questi forse pochi hanno la mente lucida e il coraggio di dire la verità o un’altra versione dei fatti.

IO SONO CITTADINO DEL MONDO, QUINDI SONO SIA NAPOLETANO CHE PARIGINO CHE SYRIANO, ETC…

Quello che è accaduto a Parigi, è una cosa ignobile… mi fa rabbia pensare che debbano accadere cose del genere…
mi dispiace per le vittime di questa strage, di quest’atto scellerato, pace alle loro anime…
Ma di questi attacchi ne succedono a migliaia ogni anno, in tutto il mondo;
forse non accadono nelle nostre belle cittadine occidentali, dove siamo tutti presi da minchioni televisivi e iphone, e veniamo bombardati da cazzate mediatiche che questi minchioni vogliono far passare e inculcare nelle nostre menti. Infatti è molto strano che non ci indigniamo, non accendiamo candele, o non preghiamo per i Syriani, Iraniani, Libici etc…

LORO SONO FIGLI DI …….  E NOI SIAMO FIGLI DI MAMMA

Non mi piace la faccia del presidente francese Hollande, che con un finto piagnucolio, non aspettava, forse, altro per dichiarare apertamente guerra alla Syria e al terrorismo. Quando il suo paese è stato tra i primi ad intervenire militarmente in molti paesi delle primavere arabe.
Potremmo forse dire: “Chi la fa’ l’aspetti???”.
Non mi è piaciuto nemmeno il discorso di Obama, che fa’ tanto il buonista, quando il suo paese causa e provoca guerre da secoli.
E chiaro che ci sono molti interessi economici nel scatenare una guerra, le lobby petrolifere e quelle delle armi si sentiranno felici in questo momento. Maledetti figli di P…….
Adesso bombarderete città, spezzerete vite innocenti, tutto per combattere un qualcosa simile ad un fantasma della morte chiamato isis.

La cosa che più mi dispiace e che siano sempre i comuni cittadini a doverne pagare le spese in termini di vite umane, perché si sa’, i governanti dichiarano guerra, e il popolo combatte.
Ormai l’immagine del terrorismo e il concetto di terrore, prendono sempre più piede e forza.
Adesso il popolo chiederà più sicurezza, rinunciando alla propria libertà;
Adesso il popolo chiederà più guerra, rinunciando alla pace;

Bravi bravi state rovinando un meraviglioso pianeta… per confermare ancora una volta che in questo Mondo c’è chi è

FIGLIO DI MAMMA E CHI FIGLIO DI …….

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Il Labirinto ai Confini del Mondo!!!

 

Napoli, Anno del Signore 1229. La scia di omicidi lasciata da un pericoloso e sfuggente cavaliere costringe l’inquisitore Konrad von Marburg a indagare sulla setta dei Luciferiani, devota a un antichissimo culto astrale. Suger de Petit-Pont, un magister medicinae cacciato dall’università di Notre-Dame, si trova suo malgrado coinvolto nella vicenda, attirando su di sé i sospetti di von Marburg. Ma non sarà l’unico a cadere nelle sue mani, avide di assicurare un colpevole alla giustizia divina: Ignazio da Toledo, giunto infatti a Napoli per vendere una reliquia, infiammerà i sospetti dell’inquisitore, fino al punto da essere ritenuto addirittura a capo dei famigerati Luciferiani e responsabile di tutti i delitti. Trovare una via d’uscita e dimostrare la propria innocenza non sarà affatto facile: Ignazio inizierà una complicata e rischiosa ricerca, che lo spingerà nel sud d’Italia, fino in Sicilia, alla “Corte dei miracoli” di Federico II. Il mistero sulla temibile setta si cela forse tra le mura del palazzo imperiale? E cosa nascondono i Luciferiani di così prezioso da valere il sacrificio di tante vite?        

 

Il Terzo capitolo della trilogia del “Mercante di Toledo” è un romanzo che mantiene inalterato il suo stile e ha la capacità di tenere il lettore incollato al libro. In questo Capitolo viaggerete e vivrete attraverso molte città, seguendo il fascino di un antico mantello e di un’antica setta, partendo da Parigi, attraverserete l’Italia, fino a giungere a Palermo. Accompagnato sempre dal Figlio Uberto, questa volta il Mercante di Toledo si troverà coinvolto in una situazione più grande di lui, dalla quale avrà non poche difficoltà a venirne fuori. Fedele sempre alla sua brama di “conoscenza”, Ignazio da Toledo non delude mai il suo pubblico… il romanzo è tutto da leggere!!!

 

 “La mia non è propaganda”, è semplicemente un modo per condividere il mio pensiero sul libro letto, commentarlo e discuterne insieme, qualora lo vogliate.

Sinceramente….. il vostro —> ElSannio!!!