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Ricordi…

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…E adesso che sei dovunque sei
Chissà se ti arriva il mio pensiero
Chissà se ne ridi o se ti fa piacere… ( cit. Ligabue )

I ricordi… sono la parte più bella del nostro passato,
ieri, l’altro ieri, il mese scorso o l’anno scorso.

C’è un po di malinconia nel ricordare i bei ricordi…
forse è per questo che bisognerebbe averne sempre di nuovi…
dobbiamo riempire la vita di bei ricordi.

A Te che forse nemmeno leggerai questo post,
a Te… io dedico questo post,
parte dei ricordi più belli li ho con te,
fanno fatica ad andare via…

cerco di cacciarli via,
li associo ad odio e rabbia,
ma non c’è poesia in questa malinconia.

penso che i ricordi, 
come parte di vita vissuta insegnino molto,
e per questo non posso cacciarli via…

ne faccio tesoro prezioso…
prezioso come te…
che quando ti guardo ancora piango…
perché sto imparando ancora tanto…

allora… cerco di non cacciarli via,
li associo ad amore e felicità…
adesso si… c’è poesia in questa malinconia.

 …E adesso che sei dovunque sei
Chissà se ti arriva il mio pensiero
Chissà se ne ridi o se ti fa piacere… ( cit. Ligabue )

Sinceramente….. il vostro: ElSannio!!!

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L’Arte di Intagliare il Legno!!!

( fonte “restauroligneo.it” )

  L’Arte di Intagliare il Legno

è cosa Nobile…

è Arte allo Stato Puro.

Basta un semplice coltellino,

ma non tutti ne son capaci,

perché bisogna Amare, Amare Tanto…

Amare tanto la Natura, la Quiete, la Pace,

ma soprattutto se Stessi…

Amare se Stessi è la Chiave di tutto.

Chi Ama se Stesso, Ama e Apprezza l’Altro.

Amando l’Altro si apprezzano le diversità.

Amate Ogni pezzo di Legno,

poiché diverso l’Un dall’Altro… 

Se saprete Ascoltarli, vi Guideranno…

Ognuno darà Vita e Forma 

a Qualcosa di Unico.

Le Notti Bianche

Le notti bianche è, insieme a Delitto e castigo, la più amata e la più letta delle opere di Dostoevskij. Protagonista è la figura del sognatore, nella cui esistenza, chiusa in un mondo di fantasticherie, irrompe per un breve attimo la giovane Nasten’ka.
Simbolo del pulsare delle emozioni, Nasten’ka offrirà per la prima volta al sognatore scampoli di vita vera, finché una sua lettera, con l’annuncio delle proprie nozze, non lo “risveglierà” per riportarlo al suo destino di illusioni. Sullo sfondo di una Pietroburgo deserta e quasi magica, si inserisce l’intenso dialogo tra i due protagonisti, pure voci, la cui identità è l’oggetto stesso delle loro riflessioni e della loro autocoscienza.

Un Libro che si legge in una sola volta. Personalmente ho impiegato 3 ore per finirlo tutto. Una storia che ti prende dall’inizio alla fine, molto semplice e lineare. Lo stile di Dostoevskij, attira il lettore, e lo tiene incollato al suo libro dall’inizio alla fine.

“La mia non è propaganda”, è semplicemente un modo per condividere il mio pensiero sul libro letto, commentarlo e discuterne insieme, qualora lo vogliate.

Sinceramente….. il vostro –> ElSannio!!!